Intervista FrenckCinema

FrenckCinema intervista il team dietro la colonna sonora di “Questione di Sguardi”, il corto di Luca Alessandro e Luigi Nappa

I giovani e talentuosi registi indipendenti Luca Alessandro e Luigi Nappa tornano quest’oggi protagonisti sulle nostre pagine grazie ad un nuovo aggiornamento in esclusiva per FrenckCinema del loro nuovo cortometraggio intitolato Questione di Sguardi.

Nel particolare siamo lieti di presentarvi una bellissima intervista realizzata al team creativo e musicale dietro la realizzazione della colonna sonora di uno dei progetti indipendenti più interessanti dell’ultimo anno.

Nel corso dell’intervista potrete conoscere dettagli interessanti sulla realizzazione della colonna sonora, ma anche importanti informazioni sul futuro lavorativo degli artisti in questione, ovvero i compositori Federica Marani e Tiziano Farinacci ed i componenti della Evasion Room Studio.

Le sorprese inerenti a Questione di Sguardi non sono per nulla terminate visto che siamo davvero onorati di presentare ufficialmente il lancio del sito ufficiale che potrete trovare cliccando qui e le prime immagini del trailer appena disponibile sul web.

FRENCK
Come sono nate le due canzoni che avete utilizzato per la colonna sonora di Questione di Sguardi?

FEDERICA MARANI
“Ho conosciuto Luca Tomassi come chitarrista e compositore collaborando ad un brano scritto a due mani da lui ed un nostro amico in comune; da subito c’è stata quindi per noi occasione di lavorare artisticamente in simbiosi e in modo completamente creativo.
Il lavoro al progetto del brano in questione ci ha messo in condizioni di approfondire il nostro approccio artistico e il nostro rapporto per cui sono venuta a conoscenza del suo profilo di sound designer e dei progetti ai quali stava lavorando tra i quali c’era anche il cortometraggio Questione di Sguardi.
In occasione di uno dei nostri incontri mi disse che gli sarebbe piaciuto sottopormi una traccia strumentale realizzata, insieme alla altre musiche che stava scrivendo, per Questione di sguardi; voleva dare ancora più spessore alla colonna sonora inserendo dei brani cantati.
Era la prima volta che mi capitava di scrivere un brano per un film e quindi gli ho spiegato che avevo bisogno di conoscere la storia raccontata dal corto: Luca mi ha allora narrato la trama e poi mi ha fatto ascoltare la traccia.
La musica mi piaceva molto, mi ispirava un senso di “sentimenti liquidi” evocati credo dalla struggenza della chitarra e questo mi ha portato la sera successiva a scrivere il brano di un fiato: dall’inizio alla fine, compresa la melodia.
Così è nato “E’ una questione di sguardi” che è poi il brano che chiude il corto dopo l’ultima emblematica scena.
E’ stata davvero una bella esperienza in occasione della quale ho avuto modo di conoscere, tra gli altri, Tiziano Farinacci, artista che ha scritto e cantato l’altro brano del corto, con il quale ho stretto una intensa amicizia oltre che intesa artistica”.

TIZIANO FARINACCI
“In principio il caro amico e regista, Luca Alessandro, mi confidò il suo desiderio di poter avere la mia presenza in merito al lavoro musicale volto al completamento della creazione del corto “Questione di sguardi”.
Successivamente ha caldeggiato la collaborazione con Luca Tomassi e la ERS (Evasion Room Studio), al fine di creare il connubio rivelatosi proficuo ed emotivamente più idoneo.
La creazione del motivo musicale, da parte di Luca Tomassi, si è rivelato da subito stimolante e adatto al fine di provocare in me la stesura di quelle parole e di quel messaggio che hanno trovato quiete nel brano “C’era una volta”, che accompagna la scena finale del lavoro.
La sintonia creatasi tra noi ci ha portato a non limitarci al minuto richiesto dalla ripresa, ma abbiamo completato il brano per necessità quasi fisiologica ed iniziato un progetto/viaggio musicale che ha preso il nome di “VANALUNA” nel quale è andato a confluire il mio precedente progetto intrapreso con Riccardo Galati.
Come dire, quando in ambito artistico si crea la giusta complicità non esistono limiti creativi.
Nello sviluppo del lavoro svolto nell’ambito di “Questione di sguardi” ho inoltre avuto modo di conoscere Federica Marani e Stefano Marcucci con cui si è creata una splendida amicizia e sintonia artistica”.

FRENCK
Cosa vi ha spinto ad abbracciare questo progetto?

EVASION ROOM STUDIO (Luca Tomassi)
Conoscevo già Luca Alessandro, avendo avuto modo di lavorare con lui  come compositore per il film del 2013 “THE PYRAMID” di Alex Visani  e sapevo quanto grande fosse la sua voglia di realizzare un qualcosa di profondo che andasse ad esplorare l’abisso che si cela dietro le ansie e le psicosi dell’uomo moderno. Ero rimasto colpito da una sua frase ricorrente “A livello tecnico-artistico desidero fare sempre un passo in  avanti e stare ben attento a non farne uno indietro”; questa ricerca oculata, intenta a migliorare i propri prodotti mi ha dato la motivazione necessaria per portare il progetto “Questione di Sguardi” all’interno dell’Evasion Room Studio, una realtà nella quale sono entrato nel 2014 e dove ho la fortuna ed il piacere di lavorare con i bravissimi Riccardo D’Agostini ed Emanuele Pertoldi .
Volevamo spingerci in avanti e dimostrare cosa eravamo in grado di fare su di un progetto meritevole e di standard più elevato rispetto alle precedenti esperienze, curando come artigiani il prodotto in ogni sua fase: dalla pre alla post, lavorando come fonici di presa diretta, montatori del suono e fonici di mix.
Personalmente mi sono occupato anche della composizione della colonna sonora originale.

FRENCK
Da dove nasce l’ispirazione di realizzare la colonna sonora per un cortometraggio indipendente?

EVASION ROOM STUDIO (Luca Tomassi)
Rispondere in senso generico è difficile. Di certo, quando si realizza una colonna sonora si deve comprendere perfettamente il senso che il regista ha del suo film e si deve far suonare tutto nel modo giusto e rendere il “vestito” musicale su misura per l’opera cinematografica.
Per Questione di sguardi mi sono ritrovato avvantaggiato proprio perché, prediligendo l’aspetto introspettivo e buio dello stato d’animo, avevo costantemente l’ispirazione accesa.
In “Questione di sguardi” vi sono due brani veri e propri: Il primo “C’era una volta”, scritto con il mio ormai amico Tiziano Farinacci (VanaLuna) interprete magistrale capace di creare testi a mio avviso meravigliosi; il secondo “E’ una questione di sguardi” composto con la collaborazione di Federica Marani (The Smarties), cantante strepitosa dalla voce particolarissima.

FRENCK
Avete lavorato a stretto contatto con i registi Luca Alessandro e Luigi Nappa, parlateci delle vostre sensazioni sul loro lavoro. Lavorerete ancora per un progetto cinematografico?

EVASION ROOM STUDIO (Luca Tomassi)
“Luca Alessandro e Luigi Nappa sono dei professionisti .
Nel cinema indipendente è facile trovarsi difronte a situazioni pregne di bassa professionalità ed approssimazione del lavoro, ma con loro è successo l’esatto contrario. Sia io che il mio collega Riccardo D’agostini (Evasion Room Studio) vantiamo una formazione accademica rigorosa e precisa (Avid e specializzazione come designer per il cinema con i docenti di quella che era la Technicolor) e ci rendiamo conto di quando in un film si sono rispettati gli standard di settore e dove si è lavorato nel modo corretto: Il comparto tecnico di “Qds”era eccellente sin dal set, tutto girava nel modo giusto e si vedeva la sinergia degli elementi scrupolosamente scelti e guidati dal duo registico per gestire al meglio la produzione mantenendo l’equilibrio tra i reparti che collaboravano serenamente nel rispetto dell’idea originale e delle emozioni generate dagli attori di loro iniziativa.
Sicuramente lavoreremo per altri progetti cinematografici, è quello per cui abbiamo studiato, ma speriamo di poter abbracciare anche  degli altri progetti insieme a Luca e Luigi perché si sono dimostrati degli ottimi professionisti e delle persone con le quali fare squadra per ottenere dei successi in futuro  in questo meraviglioso mondo chiamato cinema”. 

Questione di Sguardi è stato diretto da Luca Alessandro e Luigi Nappa, il soggetto è di Luca Alessandro mentre la sceneggiatura è in collaborazione con Paolo Perlini, il cast invece è composto da Alberto Di Stasio e Roberta Nevola

Il protagonista in questione, Marco, soffre di una strana forma di disturbo che lo porta a ripetere metodicamente, ogni giorno, le stesse azioni ed a ripercorrere lo stesso giro di pensieri intrusivi ed irrazionali per poter far fronte alla sua difficoltà più grande: alzare lo sguardo, incontrare gli occhi di un’altra persona ed entrare, pertanto, in relazione ed intimità. Marco ne ha paura, scappa da tutto questo… Scappa da uno sguardo che crede giudicante in cui proietta il proprio senso di colpa e la propria autostima lacerata. E nel dialogo interno con se stesso ripete pensieri e gesti che parlano di familiarità per riuscire a convivere con un qui ed ora doloroso che lo spaventa. Perché Marco si è condannato alla ricerca di un gatto nero in una stanza buia ed è solo quando si dà il permesso di “far entrare” l’altro e stabilire con questo una base di fiducia che entra in relazione.

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